FUTURBIOERBE

UNO SGUARDO ALLE TRADIZIONI PER INNOVARE L'AGRICOLTURA!

LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEL CREN

Si sta osservando negli ultimi tempi un notevole interesse per il recupero di biotipi e di erbe spontanee, nell’idea di un’alimentazione più sana e di un’agricoltura multifunzionale ed a km “zero”. Le attività sperimentali di questo progetto, rimarcano questo crescente interesse.

Fino a poco tempo fa si riteneva l’uso alimentare di alcune erbe esclusivamente dovuto alla povertà; nella realtà i “nostri vecchi” ne conoscevano anche le proprietà terapeutiche e le utilizzavano per i più disparati problemi.

Un caso simile è il cren, coltura storicamente molto aprezzata in regione, ma il cui sapore forte che mal si adatta a tutti i tipi di palati l’ha relegato negli orti di pochi, eppure contiene svariati componenti che ne fanno anche un ottimo rimedio terapeutico.

RADICE

Nei tempi antichi la radice veniva usata come cibo e medicine per aumentare l’appetito, e le malattie gastrointestinali, malattie del fegato, dei reni e della vescica, malattie polmonari, infiammazione delle vie respiratorie superiori, gotta, reumatismi, radicolite, il trattamento delle ferite purulente e il cancro.

Il Rafano è carico di vitamina C e B, è una vera e propria difesa contro la carenza di vitamina C, presenta anche: fenoli, acido ascorbico, resina, cumarine e zuccheri, calcio, magnesio, ferro, rame, fosforo, zolfo, e vari aminoacidi, enzimi e proteine ad attività battericida.

Attualmente ne è stato riscoperto l’uso in medicina per trattare le infezioni delle vie urinarie, le affezioni dell’apparato respiratorio e come stimolante i processi digestivi e diuretici.
L’azione della bile viene stimolata e rafforzata dal Rafano, che però può risultare non indicato per chi accusa disturbi legati all’acidità di stomaco.

Alcuni studi inoltre hanno dimostrato che le cellule vegetali danneggiate secernono glucosinati, che convertiti in isotiocinati, hanno manifestato attività potenziali come agenti protettori dal cancro poiché molti di essi inibiscono l’effetto cancerogeno di svariate sostanze.

Per uso esterno il Cren ha la proprietà di stimolare l’afflusso di sangue nelle zone trattate e si rivela perciò utile nei dolori reumatici, nella sciatica, nelle contusioni. Il Cren può essere usato in alternativa alla Senape: anche per uso esterno si raccomanda cautela e moderazione poiché può causare, su pelli sensibili, delle irritazioni.

Precauzioni: l’uso è sconsigliato in gravidanza, allattamento ed a coloro che presentano ridotta funzionalità tiroidea ed a dosi eccessive può essere irritante.

Può essere usato anche per gli amici a quattro zampe: tritando le foglie molto finemente e mischiandole bene al cibo esplicheranno azione vermifuga e ricostituente.

Alcuni rimedi usando la radice fresca

Per uso interno :  Per stimolare la digestione e la diuresi.

  • Decotto – 1 g in 100 mi di acqua. Un cucchiaino o un cucchiaio dopo i pasti.
  • Tintura – 20 g in 100 mi di alcool di 70″ (a macero per 5 giorni). A gocce su zucchero o in acqua.
  • Tintura vinosa – 3 g in 100 mi di vino (a macero per 5 giorni). Un cucchiaio dopo i pasti.

Per uso esterno: Per reumatismi, sciatica, contusioni.

  • Applicare la polpa fresca interponendo una garza sulle parti interessate per 15 minuti. Tintura – Diluire almeno due volte con acqua. Fare frizioni sulla parte interessata.
  • Il macerato della radice nella grappa viene usato per frizioni contro dolori muscolari ed artritici

Per infezioni delle vie respiratorie:  Senapismi della radice fresca e grattuggiata per raffreddori e bronchiti.

 

ATTENZIONE: La lavorazione della radice può provocare forte lacrimazione e sudorazione. L’olio volatile è tossico e può provocare tosse, cefalee ed irritazine agli occhi.

8 commenti su “LE PROPRIETA’ TERAPEUTICHE DEL CREN

  1. svevo alba
    22/10/2013

    In Basilicata cresce quasi pontaneamente il rafano e, d’inverno, ne facciamo molto uso, specilmente grattato sulla pasa con pomodoro e non solo.

  2. mauro
    05/03/2014

    ma guarda un po.. ho visto ora un servizio in tv dove lo consigliano per curare la calvizie.. ricetta: rafano grattugiato finemente, un cucchiaio di panna da cucina e uno di olio d’oliva, spalmare sulla zona interessata, avvolgere la testa con pellicola trasparente e lasciare mezzora, troppo facile perchè sia vero!!.. si può comunque provare chissa magari funziona

    • futurbioerbe
      06/03/2014

      Sapevamo che il luppolo viene usato x i capelli, non il cren!grazie per l’informazione. Se poi lo provate fateci sapere se avete avuto gli esiti desiderati!!!!

  3. mimmo
    16/08/2014

    Chi ha la possibilità di trovare questa radice , farà bene provare sia in cucina e non solo , x la caduta dei capelli è un’ottimo rimedio x riattivare il bulbo capillifero , evitando la caduuta dei capelli .

  4. Pingback: Salsa di ràfano, e sue implicazioni | Il Pasto Nudo

  5. Alex
    10/10/2014

    In cucina: grattugiata e messa a macerare in un vasetto con aceto di vino bianco. Aggiungere gocce di limone per antiossidante. Ottima su carni bollite, cotechini, lingua di vitello….Molto usata in Veneto !

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